Maestri

Matteo Silvatico

I Silvatico giunsero a Salerno, da Tosciano Casale (Olevano sul Tusciano). La famiglia, molto antica ed influente, aveva già espresso un medico agli inizi del XII secolo: Giovanni Silvatico, milite e barone. Nell'anno 1188 è ricordato un altro Giovanni Silvatico, anch'egli medico.

Tra il XIII ed il XIV secolo, si distinse Matteo Silvatico, insigne medico della Scuola Salernitana e profondo conoscitore di piante per la produzione di medicamenti. Matteo godette d'ampia fama, tanto che il re di Napoli, Roberto d'Angiò, lo volle tra i suoi medici personali, concedendogli, poi, il titolo di miles, come segno di gratitudine e liberalità. Con tale titolo compare in un documento stilato tra l'arcivescovo di Salerno e la confraternita dei Crociati. Giovanni Boccaccio, probabilmente lo conobbe presso la corte del re Roberto, dedicandogli poi, nel Decamerone, la X novella della IV giornata.

L'opera principale del maestro Silvatico furono le Pandette (Opus Pandectarum Medicinae), un lessico sui semplici per lo più d'origine vegetale. Il manoscritto fu completato nel 1317 e dedicato al re di Napoli Roberto d'Angiò. Un secolo e mezzo dopo Angelo Catone Sepino, medico personale di Ferdinando I d‘Aragona re di Napoli, reputò l'Opera estremamente interessante, tanto da curarne la prima edizione, stampata a Napoli nel 1474.

Le Pandette, nell'edizione a stampa veneziana del 1523, sono composte da 721 capitoli: di questi 487 trattano di vegetali, 157 di minerali, 77 di animali e 3 descrivono semplici di natura ignota. I capitoli delle Pandette si aprono con il nome del semplice, segue poi l'elenco dei sinonimi (latini, arabi e greci), la descrizione morfologica desunta da autori illustri (per lo più Dioscoride e Serapione il giovane) o dall‘esperienza personale, la complessione (cioè la "natura" del semplice) e si chiudono con l'elencazione delle proprietà terapeutiche.

 

MANOSCRITTI

Le notizie sui manoscritti di Matteo Silvatico sono tratte da: Corinna Bottiglieri, Appunti per un'edizione critica del Liber pandectarum medicinae di Matteo Silvatico, in: La Scuola Medica Salernitana. Gli autori e i testi. Convegno internazionale, Università degli Studi di Salerno, 3-5 novembre 2004, a c. di D. Jacquart e A. Paravicini Bagliani, Firenze 2007 (Edizione Nazionale "La Scuola Medica Salernitana", 1), pp. 31-58.  

TITOLOCITTA'BIBLIOTECASEGNATURASECOLO
Dictionarium medicum, sive secundum auctoris prolugum Pandecta medicinalisOxfordMagdalen College133 
Incipit pandecta et est liber simplicium medicinarumBonnUniversitätsbibliothekS 478, ff. 1-4XV
Liber  pandectarum de simplicibus medicinisKrakówBiblioteca Jagellonska832 
Liber cibalis et medicinali pandectarumBruxellesBibliothèque RoyaleII 2528 
Liber pandectarum medicinaeGlasgowHunterian Library35XIV
Liber pandecteBrugesStadtsbiliotheek473, ff. 1r-243vXV
Medicinalis PandectaCittà del VaticanoBiblioteca Apostolica VaticanaVat. Lat. 13010 
Medicinalis PandectaCittà del VaticanoBiblioteca Apostolica VaticanaPal. Lat. 1292 
Medicinalis PandectaVercelliBiblioteca Agnesiana del Seminario  
Medicinalis pandecta per alphabetumFirenzeBiblioteca Mediceo LaurenzianaAshburn 150 
Pandecta sinonimorum ciborum et medicinarum simplicium aggregatarum per Matheum Silvaticum de Salerno anno dominice incarnationis 1332 in anno 24 regni domini nostri Roberti Dei gratia Yerusalem et Sicilie gloriosissimi regis ducatus Apulie et principatuMantovaBiblioteca MunicipaleA V 8  (138)XIV
Pandecte medicinalisModenaBiblioteca EstenseGamma B 1,6XV