Maestri

Bartolomeo

Al Maestro Bartolomeo, attivo intorno al 1100, si deve la stesura della Pratica, nella quale appare per la prima volta una metodologia che prevede, per ogni malattia, lo studio delle cause e dei sintomi, per poi prescrivere il giusto rimedio.

Bartolomeo ha dato un considerevole contributo allo sviluppo della Scuola ed al suo avvicinarsi a una visione più strettamente scientifica e filosofica della medicina.

Il maestro dimostra di avere gran conoscenza della filosofia aristotelica, forse attinta direttamente dai testi greci. Le citazioni riguardano problemi filosofici basilari, come quello della collocazione della medicina nel sistema delle scienze e della sua identificazione con la filosofia naturale.

Bartolomeo scrive che: la medicina pratica si divide in due parti: la scienza che conserva la salute e quella che cura la malattia. La scienza che conserva la salute è stata molto coltivata dai medici antichi, dal momento che conservare la salute è cosa che si può fare meglio e con più certezza che non ripristinare la salute, una volta che è andata perduta. La scienza che cura la malattia si divide invece in tre parti: conoscenza delle malattie, conoscenza delle condizioni morbose da cui derivano le malattie, conoscenza di come e dove si deve intervenire per curare le malattie. (De Renzi, Collezione Salernitana, 1852-59, IV, pag. 321)

Distingueva, inoltre, tre tipi di febbri: quelle prodotte da alterazione degli spiriti, quelle causate per alterazione dei solidi e le febbri scaturite dagli umori. Nel prescrivere la cura grande importanza era conferita alla dieta e per la febbre terzana Bartolomeo consigliava: Dieta autem istorum frigida et humida debet esse, sicut panis et aqua, et sicut sunt fructus, pira, fraga, pruna, vel si sanum habent caput herbae frigidae cujusmodi sunt atriplices, spinachiae, portulacae, cucumeres, cucurbitae.

Infine nell'opera di Bartolomeo si rintracciano le menzioni di malattie mai ricordate prima e l'utilizzo di alcune pillole, che da lui stesso prendono nome.

 

MANOSCRITTI

 

TITOLOCITTA'BIBLIOTECASEGNATURASECOLO
Aggregationes super librum Galeni de crisi e criticis diebusParisBibliothèque NationaleLat. 16169 
Aggregationes supra librum Galeni de crisi et criticis diebusParisBibliothèque NationaleLat. 7091XIV
Aggregationes supra librum Galeni de crisi et criticis diebusToledoArchivo y Biblioteca CapitularesBC 97-14 
Comm. ArticellaBruxellesBibliothèque RoyaleII 1399XII
Comm. ArticellaLondonBritish LibraryRoyal 12 B XIIXIII
Comm. ArticellaBruxellesBibliothèque Royale6119-6124XIII
Comm. ArticellaErfurtWissenschaftliche BibliothekAmpl. Quart. 204XIII
Comm. ArticellaLeipzigUniversitätsbibliothek1156XII-XIII
Comm. ArticellaLondonBritish LibraryRoyal App. 6XIII
Comm. ArticellaMontecassinoArchivio della Badia397XIII
Comm. ArticellaNürnbergStadtbibliothekCent. V 80XII
Comm. ArticellaOxfordCorpus Christi College293XIII-XIV
Comm. ArticellaPommersfeldenBibliothek der Grafen von Schönborn197XIII-XIV
Comm. ArticellaCittà del VaticanoBiblioteca Apostolica VaticanaBorghese 196XIV
Comm. ArticellaBaselUniversitätsbibliothekD III 3XIII
Comm. ArticellaBerlinStaatsbibliothek Preussischer KulturbesitzLat. Q. 255XII-XIII
Comm. ArticellaWinchesterW. College, The Warder and fellow's Library24XIII
Comm. ArticellaWienOsterreichische Nationalbibliothek2447XIII
De cura (parte)RomaBiblioteca Angelica1502XIII
PracticaCittà del VaticanoBiblioteca Apostolica VaticanaVat. Lat. 1143 
PracticaCittà del VaticanoBiblioteca Apostolica VaticanaVat. Lat. 4437 
PracticaRomaBiblioteca Angelica1481XII-XIII
PracticaVeneziaBiblioteca MarcianaLat. VII 17, 3091 
PracticaTortosaBiblioteca catedralBC 234XIII
Practica medicinalisParisBibliothèque NationaleLat. 7037XIV
Practica medicinalisParisBibliothèque NationaleLat. 14025